Il temperamento anarchico di Renzo Novatore
machete aperiodico anarchico
Sin Dios - Canción de Amor (Celda de Aislamiento)
KRISIS quando la montagna partorisce un topolino
Strategie della Fuga
il Galeone di Belgrado Pedrini
“Togliti i baffi, ti abbiamo riconosciuto”. La vera storia di un bluff (il Luther Blissett Project e i suoi padrini) e della sua cattiva coscienza (l’Internazionale Situazionista)
“Togliti i baffi, ti abbiamo riconosciuto”-LUTHER BLISSETT.pdf
Bonnot e gli Evangelisti
I REDUCI hanno sempre perseguitato i movimenti sociali. Reduci da battaglie considerate perdute, reduci da ideologie decomposte, reduci da utopie irrealizzate, tristi figuri che presentano la propria sconfitta personale come se si trattasse di una sconfitta storica allo scopo di trovare qualche pubblica giustificazione alla propria miseria umana. Per i reduci, si sa, finita la vita bisogna pensare a come affrontare la sopravvivenza ed alcuni di loro non riescono a resistere alla tentazione di darsi alla letteratura. Se le proprie esperienze e conoscenze non sono servite ieri a fare la rivoluzione, che almeno servano oggi per tirare a campare!
(Continua)INDIVIDUO E INSURREZIONE Stirner e le culture della rivolta
"La città e la metropoli" di Giorgio Agamben
Permettetemi di cominciare con qualche ovvia considerazione sul termine “metropoli”. Esso significa in greco “città-madre” e si riferisce al rapporto fra la polis e le sue colonie. I cittadini di una polis che partivano per fondare una colonia erano, come si diceva, in apoikia – letteralmente in “allontanamento dalla casa”- rispetto alla città, che, nella sua relazione alla colonia, veniva allora chiamata metropolis , città-madre. Questo significato del termine è rimasto fino ai nostri giorni per esprimere il rapporto fra il territorio della patria, definito appunto metropolitano, e quello delle colonie. (Continua)