Sabato 19 Aprile CORTEO NOTAV a TRENTO
Manifestazione NO TAV a Trento
Sabato 19 aprile ritrovo: ore 14,30 p.zza Dante (davanti alla stazione dei treni)
Da Milano pullman GTA per la manifestazione No Tav/Keine BBT.
partenza ore 11.00 costo 14 euro
(Continua)I comitati contro le nocività tra azione diretta e sirene istituzionali
Durante l'incontro presentazione della manifestazione No Tav/Keine BBT del 19 Aprile a Trento.
ore 16.00
Libreria CALUSCA CITY LIGHTS via conchetta 18 MILANO.
28-29-30 marzo INIZIATIVE PER I 10 DALL'ASSASINIO DI SOLE E BALENO
venerdi 28 marzo 08
SPETTACOLO TEATRALE ORE 21 CSA CASTELLAZZO VIA ARDUINO 109 IVREA
“L’interezza non è il mio forte”
presenta
Cronache di Val Tav
messinscena teatrale di molti atti realmente accaduti.
sabato 29 marzo 08
CONCENTRAMENTO ORE 13.30 P.ZZA STAZIONE FS
PRESIDI ITINERANTI PER LA CITTA' CON MUSICA, MURALES ED INTERVENTI CONTRO LE NOCIVITA'
domenica 30 marzo
BROSSO CANAVESE
RITROVO ORE 9 IN PIAZZA DEL COMUNE
CAMMINATA VERSO LA CAVALLARIA:
ESCURSIONE MONTANA PER RICORDARE SOLE E BALENO, AMANTI DELLA LIBERTA'
per chi volesse pernottare in zona, portare sacco a pelo e materassino.
per l'escursione di domenica portare il pranzo al sacco.
28 febbraio Università via Festa del Perdono: G8 CHI DIMENTICA E' COMPLICE
Giovedì 28 alle ore 16 nell' aula 211 dell'università statale di milano
via festa del perdono ci sarà un iniziativa sul g8 di genova.
Saranno proiettati i filmati "Detour: la canaglia a genova" e "I wanna
loved by you".
Ci sarà un distribuzione con materiali sulle giornate di genova
[Milano] Assemblea Pubblica contro il Razzismo e l'unità tra lavoratori Immigrati e Italiani
Siamo un gruppo di immigrati e antirazzisti milanesi e abbiamo deciso
di organizzarci per contrapporci alla campagna razzista che governo,
partiti (di centrodestra, centro-sinistra) e mass-media portano avanti.
Vogliamo
innanzitutto contrastare gli effetti concreti che questa campagna sta
producendo: famiglie rimpatriate, lavoratori (in regola o in nero)
licenziati, baraccopoli dei rom sgomberate o date alle fiamme, donne e
uomini aggrediti da bande fasciste.
Contro tutto questo, è
necessario sviluppare la massima unità e solidarietà dal basso: l’unico
approccio vincente è quello di partire dagli interessi generali dei
lavoratori (qualsiasi colore della pelle abbiano) e di tutti gli
sfruttati.
Rompiamo il silenzio: cortei a Bologna e Torino
Rompiamo il silenzio!
Non può essere normale lasciarsi sfruttare per non avere nemmeno di che campare
Non può essere normale che i giornali trasudino di propaganda razzista
Non può essere normale venire ammazzati in mezzo alla strada da poliziotti troppo zelanti
Non può essere normale subire aggressioni da squadracce fasciste
Non può essere normale bombardare popolazioni inermi
Non può essere normale chiamare terrorismo il dissenso e la rabbia
Non può essere normale accettare una "sicurezza" fatta di morti sul
lavoro, di raid contro i campi rom, di schedature genetiche, di
deportazioni di immigrati
Scendiamo in strada per contrastare il cinismo, l'indifferenza e la rassegnazione che aprono la strada a quel totalitarismo fascista che vediamo già imporsi ovunque
CORTEO A TORINO Sabato 19 Gennaio 2008
CORTEO A BOLOGNA Sabato 9 Febbraio 2008
Torino - 19 gennaio 2008 - Appello Corteo per Rompere il Silenzio!
Viviamo tempi terribili. Tempi segnati dal silenzio e dalla ferocia.
Torino, dove si lavora e si muore come nell’800.
Torino, luci d’artista e sbornia post olimpica, dove si progettano
scintillanti grattacieli e devastanti TAV, dove c’è chi all’una di
notte, quando in cento locali scorre la movida, crepa orrendamente. Il
fatto è che non è solo, il fatto è che tutti i giorni, tutte le ore,
tutti i minuti, c’è chi per vivere rischia di morire, scambiando il
rischio della propria morte con il tozzo di pane che gli permette di
continuare a vivere: e a rischiare di morire. (Continua)
16/12/2007: MILANO: PRESIDIO IN SOSTEGNO AGLI ERGASTOLANI IN LOTTA
Il 1° dicembre è iniziato uno sciopero della fame per l'abolizione
dell'ergastolo. Aderiscono, al momento, 737 prigionieri condannati
all'ergastolo (sul totale di 1230 circa) assieme a più di 8.000
prigionieri non-ergastolani, ai familiari e ai simpatizzanti. Alcuni
portano avanti lo sciopero a tempo indeterminato, fino alla morte se
dovesse occorrere, altri a rotazione settimanale.
La
lotta naturalmente non sarà né semplice né breve, dovrà perciò essere
sostenuta da iniziative per la cui scelta e riuscita il contributo di
tutti e in particolare dei prigionieri e dei loro familiari è
essenziale.
Il giorno 16/12 si è svolta presso la Libreria
Calusca di Milano un’assemblea che ha espresso la volontà di far uscire
questa lotta dal silenzio, farla conoscere a tutti e dar voce ai
prigionieri in sciopero della fame, allo scopo di estenderla e
rafforzarla.
A questo proposito l’assemblea ha indetto un presidio
mercoledì 19 Dicembre a Milano in piazza Cadorna dalle ore 17.30
IL CARCERE NON E’ LA SOLUZIONE MA PARTE DEL PROBLEMA
I compagni presenti all’assemblea
Resoconto e Volantino dalle iniziative di sabato 1 dicembre coi prigionieri in lotta


In solidarietà con lo sciopero della fame di più di 700 ergastolani e
più di 4000 tra parenti, amici, solidali e altri detenuti, sabato 1
dicembre a Milano abbiamo organizzato un volantinaggio in piazza
mercanti, ci siamo poi spostati in darsena con un impianto di
amplificazione e un attacchinaggio, quindi a San Vittore a salutare i
detenuti.
Le iniziative si sono svolte in tranquillià, data l'assenza degli spioni provocatori.
Significativa la presenza sotto il carcere, dove siamo riusciti a comunicare con i ragazzi dentro.
1 DICEMBRE CON GLI ERGASTOLANI IN LOTTA
Ci siamo! La data del 1° dicembre dell’inizio dello sciopero della fame per l’abolizione dell’ergastolo è vicina.
Digiuniamo, e alcuni di noi lo faranno a oltranza, perchè l’ergastolo non funziona, non è un deterrente, alimenta il male ed è ingiusto. Se in un paese c’è troppo crimine spesso non è colpa del criminale ma nella maggioranza dei casi è colpa dello Stato. Il momento non è dei più propizi: cresce la richiesta di lotta alla criminalità confusa con migranti e poveri ma che abbiamo da perdere? È ovvio che non otterremo un granchè ma gli uomini e donne che combattono e lotano vincono sempre anche quando perdono. L’ergastolano può perdere la speranza, molti l’hanno già persa, ma alcuni non perderanno mai la forza di lotare. Fra gli ergastolani in questo periodo tira un’aria diversa, non siamo più complici silenziosi e supini dei nostri guardiani. Molti di noi sono dentro, senza mai uscire, da 20/30 anni: il tempo passa, i primi anni di carcere non ci fai molto caso, continui a pensare che tanto c’è sempre tempo, ma ora ci siamo svegliati perchè abbiamo visto che di tempo non nè abbiamo più. Vogliamo realizzare da soli, con le nostre forze, le nostre speranze e per questo alcuni di noi sono disposti a morire di fame. La lotta mantiene giovani e vivi, siamo stanchi di invecchiare senza fare nulla, vogliamo semplicemente sapere quando finiremo la nostra pena. Anche noi siamo per la certezza della pena ma non ci fermiamo solo qui siamo anche per la certezza della fine pena. Anche noi ergastolani vogliamo un calendario nella cella per segnare con una crocetta i giorni, i mesi, gli anni che passano. Non si può essere responsabili per sempre: qualsiasi cosa dovrebbe avere un inizio e una fine. La legge viene dal greco nomos: distribuire, ordinare e misurare, ma come si fa a misurare l’ergastolo? L’ergastolo non ha nessuna funzione, è la vendetta dei forti, dei vincitori, della moltitudine. Probabilmente la maggioranza politica e quella del paese è contraria all’abolizione dell’ergastolo ma la storia è piena di maggioranze che sbagliano. Essere in molti non significa di per se che si abbia ragione. Gli ergastolani hanno pensato: che se continuano a non fare nulla, se continuano solo a mangiare non avranno mai un domani. Gli ergastolani hanno penato: che non sanno più chi sono, dove sono nè dove vanno, non hanno nessun domani, hanno solo un passato che non passa e corrono con la morte per la morte. Gli ergastolani hanno scritto:
-adesso davanti a noi abbiamo la prova più difficile, voglia il diavolo che l’impegno e le soffeenze che ci aspettano vengano in qualche modo ripagate. Ti immagini se tutti gli ergastolani sciopereranno insieme a noi a oltranza che casino scoppierebbe in questo sporco paese! Maledette zucche vuote, questa è un’occasione più unica che rara per ottenere qualcosa di concreto e molti invece pensano alla loro inutile integrità fisica. Eppure, visti i tempi che corrono è facile prevedere che con questo sistema le probabilità maggiori che abbiamo sono quelle di uscire da un loculo di ferro e cemento per entrare subito dopo in uno di legno.
-la speranza per gli ergastolani non esiste, la speranza per noi è la lotta.
-pensa, se ci va bene e muoriamo di fame, t’immagini come si incazzano gli altri detenuti che ci vedono uscire prima di loro. In bocca al lupo a tutti.
-chi ha commesso un reato non deve soffocare troppo tempo nel fango di una prigione dove con il passare del tempo non
ha più la forza di alzarsi in piedi.
Gabriel Pombo da Silva scrive: -...Bisogna fare quello che si deve fare: con coraggio, sentimenti, con la testa... se oggi non iniziamo a vivere quello che la nostra coscienza ed i nostri cuori ci dicono, quando lo faremo? Se oggi non cominciamo a essere liberi, di quale libertà potremmo parlare?... se oggi non lottiamo per noi stessi e per quelli che sono nella stessa o simile condizione, non potremmo mai parlare di amore o vita o libertà senza sentirci dentro cinici e miserabili come chi ci opprime...
Carcere di Spoleto, Carmelo Musumeci novembre 2007
Cassa Anarchica di Solidarietà Anticarceraria, via dei messapi 51 Latina
Workshop di autoformazione _ Milano
SABATO 3 E DOMENICA 4 NOVEMBRE
Workshop di autoformazione sull'uso del computer alla sede USI di viale Bligny
Programma:
Sabato 3 dalle 15,00
* workshop per l'utilizzo base di adobe photoshop
* aperitivo autofinanziamento collettivo promotore
Domenica 4 dalle 15,00
* workshop di base per la creazione di siti dinamici
* presenzazione di http://www.informa-azione.info/