Qualcosa - Alcune tesi sulla società capitalista neomoderna di Riccardo d’Este

1
La società del capitale, intesa come società dell'alienazione generalizzata, della riproduzione iterativa e insignificante di merci, del lavoro estorto e del profitto conquistato dai singoli capitalisti, o da gruppi di essi, ha subìto un processo modificativo che ha portato all'integrazione dei vari aspetti. Questa integrazione è un processo di integrazione.
 (Continua)

"La gioia armata" di A.M. Bonanno

 testo storico del movimento del '77 La_gioia_armata

CONTRO LA SOCIETA' NUCLEARE. RILANCIAMO LA LOTTA E LA SOLIDARIETA'

contro la società nucleare

Proletari, se voi sapeste... - Insurrezione

una pungente riflessione sugli anni dal '77 al '80, su lotte autonome, riflusso e repressione
Proletari, se voi sapeste... - Insurrezione
 

Dieci pugnalate alla politica

La politica è l’arte della separazione. Dove la vita ha perso la sua pienezza, dove il pensiero e l’azione dei singoli sono stati sezionati, catalogati e rinchiusi in sfere staccate, lì comincia la politica. Avendo allontanato alcune attività degli individui (la discussione, il conflitto, la decisione in comune, l’accordo) in una zona a sé che pretende di governare - forte della sua indipendenza - tutte le altre, la politica è allo stesso tempo separazione tra le separazioni e gestione gerarchica della separatezza. Così essa si rivela come specialismo, costretta a trasformare il problema irrisolto della propria funzione nel presupposto necessario per risolvere tutti i problemi. Proprio per questo il ruolo dei professionisti in politica è indiscutibile - e tutto ciò che si può fare è sostituirli di tanto in tanto.

Tutte le volte che i sovversivi accettano di separare i vari momenti della vita e di cambiare - partendo da questa separazione - le condizioni date, diventano i migliori alleati dell’ordine del mondo. Proprio mentre aspira ad essere una sorta di pre-condizione della vita stessa, la politica soffia ovunque il proprio alito mortifero.

 (Continua)

Storia dell'ELF - La rabbia incendiaria di un pianeta morente

La leggenda vuole che nel 1992 a Brighton, Inghilterra, alcuni attivisti staccatisi da Earth First! abbiano deciso di passare a metodi di azione più radicali e cominciato a firmare atti di sabotaggio con un nuovo nome: ELF – Fronte di Liberazione della Terra. Non si sa molto su questa genesi, anche perché sembra che non ci fosse volontà di redigere comunicati al riguardo e non ci siano quindi documenti, ma da quel momento questa firma ha cominciato a imperversare, diffondendosi soprattutto negli Stati Uniti, con azioni contro ogni forma di devastazione della natura e delle forme di vita su questo pianeta. Tanto da diventare ben presto quella che l’FBI definisce la principale minaccia interna allo stato americano.
 (Continua)

EARTH LIBERATION FRONT - OGNI NOTTE E' UNA NOTTE PER LA TERRA

Quelle che seguono sono le argomentazioni riguardo domande poste frequentemente all'ELF Press Office nordamericano.
 (Continua)

Errico Malatesta e la violenza rivoluzionaria di A.M. Bonanno


intervento al convegno di Napoli 2003

RANIERO PANZIERI : L'uso capitalistico delle macchine nel neocapitalismo

un testo storico del movimento operaio italiano 
Sull'uso capitalistico delle macchine nel neocapitalismo.pdf

VAL SUSA 96-97: Sabotaggio e lotte sociali

Spesso nelle lotte sociali ci sono delle rimozioni. Episodi e situazioni scomodi, pericolosi, ingombranti, che si preferisce scordare.
Un caso di rimozione è quello che riguarda i sabotaggi avvenuti in Val Susa tra il 1996 e il 1997. Si preferisce ricordare, prima delle battaglie del 2005, solo le conferenze, i comitati istituzionali, le manifestazioni. Ci sono stati due ragazzi morti, sì, ma la storia era torbida, servizi segreti, traffici di armi…
 (Continua)

Qualche ricordo su Edoardo Massari

«Vivere al di fuori delle leggi che asserviscono, al di fuori delle regole strette, al di fuori finanche delle teorie formulate per le generazioni a venire. Vivere senza credere al paradiso terrestre. Vivere per l’ora presente, al di là del miraggio delle società future. Vivere e palpare l’esistenza nel piacere fiero della battaglia sociale. È più di uno stato dello spirito: è una maniera di vivere, e subito»
Zo d’Axa, “Vivere per l’ora presente”, 1894
 (Continua)