Errico Malatesta e la violenza rivoluzionaria di A.M. Bonanno
Encyclopédie des Nuisances : Indirizzo contro le nocività
GREEN ANARCHY : un' introduzione al pensiero ecoanarchico
RANIERO PANZIERI : L'uso capitalistico delle macchine nel neocapitalismo
VAL SUSA 96-97: Sabotaggio e lotte sociali
Un caso di rimozione è quello che riguarda i sabotaggi avvenuti in Val Susa tra il 1996 e il 1997. Si preferisce ricordare, prima delle battaglie del 2005, solo le conferenze, i comitati istituzionali, le manifestazioni. Ci sono stati due ragazzi morti, sì, ma la storia era torbida, servizi segreti, traffici di armi…
Qualche ricordo su Edoardo Massari
Zo d’Axa, “Vivere per l’ora presente”, 1894
Del sabotaggio come una delle belle arti
Un contributo all'attualità della teoria della pratica del sabotaggio.
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"Chi rivivrà i violenti vortici di fuoco se non noi
e quelli che crediamo fratelli?
Venite! Novelli amici: questo vi piacerà.
Non lavoreremo mai, oh maree di fuoco!"
"Questo mondo esploderà
E’ il vero sentiero. Avanti, In marcia."
A. Rimbaud
(Continua)ai comitati di lotta, a chi pratica il mutuo soccorso, a chi resiste… A PROPOSITO DI ELEZIONI
Al di là delle dichiarazioni, tutti i partiti dell'arco parlamentare hanno rivelato da che parte stanno.
L'esperienza della partecipazione della cosiddetta sinistra radicale al governo Prodi ha ampiamente confermato ciò che era prevedibile: il prevalere dei poteri forti sulle promesse di libertà e uguaglianza. La "sinistra arcobaleno" ha la pesantissima responsabilità di aver tradito le aspettative di chi subisce la dittatura del mercato, di chi nel mercato e dal mercato continuerà ad avere la vita macinata. Ora, in periodo elettorale, fa di nuovo la voce grossa e chiede il sostegno di comitati e movimenti. Dopo aver approvato le missioni e le Finanziarie di guerra, dopo aver votato per i CPT, il TAV, i rigassificatori, gli inceneritori, le leggi razziste, chiede ancora fiducia. Non concediamole alcuna legittimazione.
(Continua)Un circondo per viverci dentro
Note sulla società
industriale e la sua ecologia
Il bosco e il villaggio
"Un circondo per viverci dentro", così un ragazzino definiva l’ambiente in un tema proposto a varie classi delle scuole elementari di Rovereto e dintorni. È una delle definizioni più belle che conosco. Bisogna partire, infatti, proprio da questo: guardarsi attorno. Che quanto ci circonda non sia fatto per "viverci dentro" salta agli occhi. Ci si può sopravvivere, e sempre più a scapito di milioni di persone – ecco tutto.
(Continua)Opuscolo di sviluppo del manifesto contro la legalizzazione degli spazi occupati - Torino, febbraio 1994
Introduzione: vivre libres ou mourir
Il nostro sogno è vivere liberi, distruggere ogni forma di potere costituito ed ogni gerarchia che ne sono la negazione.
Per noi la libertà non può essere separata dal piacere. Siamo però disposti a sforzi titanici per realizzare libertà e piacere. Consapevoli che non esiste libertà nel sacrificio e nell'immolazione.
In questo senso l'esperienza più completa che oggi ci prendiamo il lusso di vivere è quella dell'autogestione cui fa spazio l'azione diretta, intesa come esperienza aperta, collettiva, estendibile, che se ne infischia dei recinti tracciati dallo Stato tra legalità e illegalità.
L'occupazione degli spazi abbandonati riunisce queste prerogative ed apre la strada, nel modo più corretto, all'autogestione. Lo sviluppo dell'autogestione della nostra vita non è praticabile senza sovvertire l'esistente.
(Continua)