28 febbraio Università via Festa del Perdono: G8 CHI DIMENTICA E' COMPLICE
Giovedì 28 alle ore 16 nell' aula 211 dell'università statale di milano
via festa del perdono ci sarà un iniziativa sul g8 di genova.
Saranno proiettati i filmati "Detour: la canaglia a genova" e "I wanna
loved by you".
Ci sarà un distribuzione con materiali sulle giornate di genova
Scontri a Belgrado
Belgrado, scontri tra manifestanti e polizia
Centinaia di persone radunate davanti all'ambasciata Usa, lanciando sassi contro gli agenti. Ci sono dei feriti
Agli erranti
Abbiamo chiesto forza lavoro,
sono arrivati uomini.
Max Frisch
Nessuno emigra per piacere — ecco una verità fin troppo semplice che in molti vogliono occultare. Se una persona lascia di buon grado la sua terra e i suoi affetti non la si definisce migrante, ma semplicemente viaggiatore o turista. La migrazione è uno spostamento forzato, un errare alla ricerca di condizioni di vita migliori.
Manuale ortocultura DIY
Radio streaming
Ora puoi ascoltare RADIO BLACKOUT ovunque se hai un PC connesso alla rete. Per poter ascoltare utilizza un software come xmms (se usi linux) o winamp, xmplay o altro (se usi winzoz), premi CTRL+L o seleziona apri URL dal menù e inserisci uno dei due indirizzi:
(Continua)INDIVIDUO E INSURREZIONE Stirner e le culture della rivolta
PENSIERI SPARSI SU UTOPIA, AUTOGESTIONE E INIMICIZIA VERSO L'ESISTENTE
Autorganizzazione come etica, come modo di vivere
Individuo e società, violenza e non-violenza
IL TEMA DI STASERA è l'autorganizzazione come etica, come modo di vivere. Vorrei cominciare con un passo tratto da Le città invisibili di Calvino:
L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo vivendo insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. II primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. II secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
Ecco, per me questo qualcosa che non è inferno, questo qualcosa da far durare e a cui dare spazio è un'etica, l'etica della reciprocità. A chi è talmente parte dell'inferno contemporaneo da non vederlo più non ho nulla da dire. C'è forse bisogno di dimostrare che quello che chiamano vivere civile è un quotidiano omicidio di massa, una quotidiana carneficina di dignità, uno spaventoso accumularsi di protesi tecnologiche che ci rendono ogni giorno più massificati e allo stesso tempo più isolati?
(Continua)contro la scienza, per la libertà
"Bisogna avere fiducia nella scienza dal punto di
vista etico e della conoscenza perche' la sua finalita' non e'solo la
scoperta del mondo che ci circonda, ma anche quello di guardare al futuro
che ci minaccia."
Rita Levi Montalcini
I sostenitori degli O.G.M. sostengono che le loro "invenzioni" sono necessarie per sfamare il mondo, per dare una possibilita' a tutti, anche a coloro che vivono nei paesi del "Terzo Mondo". Purtroppo questi scienziati "benefattori" dimenticano che il mondo non e' quel sistema meccanico a cui l'hanno ridotto nelle loro menti. Non e' un asettico laboratorio nel quale si gioca a far tornare questo e quello in una realta' ricostruita apposta in modo piu' semplice, resa piu' misera, uniforme e prevedibile. Nel mondo esterno, quello vero, i conti della scienza tornano sempre meno, le sue verita' scricchiolano sempre di piu' a suon di morti. Si cerca di conseguenza di uniformare e controllare il mondo intero, dove non e' possibile si fa piazza pulita. Piu' estinzioni meno biodiversita'. Gli irreversibili danni sono solo per gli uomini e per la natura: per l'economia essi significano l'opportunita' di aprire nuovi mercati che le permetteranno, rinnovando le attivita', di proseguire la sua crescita e di andare avanti verso obiettivi sempre nuovi.
(Continua)