28 febbraio Università via Festa del Perdono: G8 CHI DIMENTICA E' COMPLICE

Giovedì 28 alle ore 16 nell' aula 211 dell'università statale di milano via festa del perdono ci sarà un iniziativa sul g8 di genova.
Saranno proiettati i filmati "Detour: la canaglia a genova" e "I wanna loved by you".

Ci sarà un distribuzione con materiali sulle giornate di genova

Scontri a Belgrado

Belgrado, scontri tra manifestanti e polizia
Centinaia di persone radunate davanti all'ambasciata Usa, lanciando sassi contro gli agenti. Ci sono dei feriti

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Agli erranti

Abbiamo chiesto forza lavoro,

sono arrivati uomini.

Max Frisch

 

Nessuno emigra per piacere — ecco una verità fin troppo semplice che in molti vogliono occultare. Se una persona lascia di buon grado la sua terra e i suoi affetti non la si definisce migrante, ma semplicemente viaggiatore o turista. La migrazione è uno spostamento forzato, un errare alla ricerca di condizioni di vita migliori.

Ci sono attualmente 150 milioni di stranieri nel mondo, a causa di guerre, colpi di Stato, disastri ecologici, carestie o del semplice funzionamento della produzione industriale (distruzione delle campagne e delle foreste, licenziamenti di massa, eccetera). Tutti questi fattori compongono un mosaico d’oppressione e di miseria in cui gli effetti dello sfruttamento si fanno a loro volta cause immediate e remote di sofferenza e di sradicamento, in una spirale infinita che rende ipocrita ogni distinzione fra “sfollati”, “migranti”, “profughi”, “richiedenti asilo”, “rifugiati”, “sopravvissuti”. Basta pensare a quanto siano sociali le cosiddette emergenze ambientali (la carenza di acqua, la desertificazione crescente, la sterilità dei campi): l’esplosione di una raffineria di petrolio, unita alla distruzione di ogni autonomia locale su cui è stata edificata, può talvolta cambiare le sorti di un’intera popolazione.
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Manuale ortocultura DIY

orto.pdf

Radio streaming

Ora puoi ascoltare RADIO BLACKOUT ovunque se hai un PC connesso alla rete. Per poter ascoltare utilizza un software come xmms (se usi linux) o winamp, xmplay o altro (se usi winzoz), premi CTRL+L o seleziona apri URL dal menù e inserisci uno dei due indirizzi:

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INDIVIDUO E INSURREZIONE Stirner e le culture della rivolta

Alla nostra cara Maria Zazzi anarchica, antifascista ed esule. Di lei ricordiamo l’umanità, il coraggio rivoluzionario e l’intelligenza politica
 
Atti convegno Stirner.pdf
 
 

PENSIERI SPARSI SU UTOPIA, AUTOGESTIONE E INIMICIZIA VERSO L'ESISTENTE

Sull'utopia. Tra funerali e desiderio. Ogni utopia è finita. I grandi ideali di cambiamento sono morti (per autoconsunzione). Così di coro. Superando il fastidio che mi procura il continuo ripetersi di questi funerali, provo a sviluppare qualche riflessione. Se per utopia s'intende una costruzione ideologica nel cui nome subordinare i singoli, una missione in vista della quale differire continuamente le proprie attuali passioni, il fantasma da rincorrere di chi vuole costringere tutti a sognare lo stesso sogno — se utopia è tutto questo, della sua scomparsa non si può non rallegrassi. Santificazione e sacrificio sono il territorio di ogni tirannide, il cerchio magico di ogni oppressione. Ma è chiaro che c'è dell'altro. Innanzitutto non è spiegabile in che modo, stante questa definizione di utopia, essa possa essere considerata qualcosa di esterno o di superato rispetto alla presente società.
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Autorganizzazione come etica, come modo di vivere

Individuo e società, violenza e non-violenza

   

IL TEMA DI STASERA è l'autorganizzazione come etica, come modo di vivere. Vorrei cominciare con un passo tratto da Le città invisibili di Calvino:

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo vivendo insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. II primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. II secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Ecco, per me questo qualcosa che non è inferno, questo qualcosa da far durare e a cui dare spazio è un'etica, l'etica della reciprocità. A chi è talmente parte dell'inferno contemporaneo da non vederlo più non ho nulla da dire. C'è forse bisogno di dimostrare che quello che chiamano vivere civile è un quotidiano omicidio di massa, una quotidiana carneficina di dignità, uno spaventoso accumularsi di protesi tecnologiche che ci rendono ogni giorno più massificati e allo stesso tempo più isolati?

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contro la scienza, per la libertà

"Bisogna avere fiducia nella scienza dal punto di vista etico e della conoscenza perche' la sua finalita' non e'solo la scoperta del mondo che ci circonda, ma anche quello di guardare al futuro che ci minaccia."
Rita Levi Montalcini

I sostenitori degli O.G.M. sostengono che le loro "invenzioni" sono necessarie per sfamare il mondo, per dare una possibilita' a tutti, anche a coloro che vivono nei paesi del "Terzo Mondo". Purtroppo questi scienziati "benefattori" dimenticano che il mondo non e' quel sistema meccanico a cui l'hanno ridotto nelle loro menti. Non e' un asettico laboratorio nel quale si gioca a far tornare questo e quello in una realta' ricostruita apposta in modo piu' semplice, resa piu' misera, uniforme e prevedibile. Nel mondo esterno, quello vero, i conti della scienza tornano sempre meno, le sue verita' scricchiolano sempre di piu' a suon di morti. Si cerca di conseguenza di uniformare e controllare il mondo intero, dove non e' possibile si fa piazza pulita. Piu' estinzioni meno biodiversita'. Gli irreversibili danni sono solo per gli uomini e per la natura: per l'economia essi significano l'opportunita' di aprire nuovi mercati che le permetteranno, rinnovando le attivita', di proseguire la sua crescita e di andare avanti verso obiettivi sempre nuovi.

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confessione completa dei veri moventi del crimine commesso a Cirad il 5 giugno 1999

Voglio rendere espliciti i veri moventi, e dunque la mia piena responsabilita' politica, nella distruzione operata il 5 giugno 1999 delle chimere genetiche di Stato. Questa esposizione sara' anche un omaggio a Theodore Kaczinsky, pazzo di lucidita', sepolto vivo in una prigione high tech degli Stati Uniti d'America.
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