Los Angeles 92 - no justice, no peace - violent revolt
L'ANTECEDENTE
Per un confronto sulla lotta per l'abolizione dell'ergastolo
Scriviamo per ribadire la rilevanza che ha avuto questa lotta, organizzata autonomamente dai detenuti all'interno delle carceri, fatto per noi estremamente importante. Per la prima volta dopo molti anni è nata una lotta che ha unito diverse parti della popolazione carceraria e un movimento di supporto esterno. Si è dato vita ad un coraggioso momento di rottura nell'attuale clima di esaltazione della punizione e della galera come soluzione dei problemi della società.
[Milano] Assemblea Pubblica contro il Razzismo e l'unità tra lavoratori Immigrati e Italiani
Siamo un gruppo di immigrati e antirazzisti milanesi e abbiamo deciso
di organizzarci per contrapporci alla campagna razzista che governo,
partiti (di centrodestra, centro-sinistra) e mass-media portano avanti.
Vogliamo
innanzitutto contrastare gli effetti concreti che questa campagna sta
producendo: famiglie rimpatriate, lavoratori (in regola o in nero)
licenziati, baraccopoli dei rom sgomberate o date alle fiamme, donne e
uomini aggrediti da bande fasciste.
Contro tutto questo, è
necessario sviluppare la massima unità e solidarietà dal basso: l’unico
approccio vincente è quello di partire dagli interessi generali dei
lavoratori (qualsiasi colore della pelle abbiano) e di tutti gli
sfruttati.
Per non dimenticare: la resistenza del ghetto di Varsavia
Così, nel 1944, quando all’approssimarsi delle armate sovietiche, il proletariato di Varsavia insorge contro la occupazione tedesca, Hitler impegna il meglio delle proprie truppe per annientare la resistenza della città che dovrà ineluttabilmente abbandonare ai Russi poco tempo dopo, mentre Stalin blocca l’avanzata delle forze sovietiche per dare ai nazisti il tempo di completare la loro opera di morte. Ricordando Varsavia con la pubblicazione di questo articolo apparso anonimo su "Battaglia Comunista" del 1953-54, non vogliamo solo diffondere un documento sulla politica internazionale dello stalinismo, la cui tradizione e la cui pratica sono tuttora ben vive nei partiti e nei gruppi della sinistra. Vogliamo anche ricordare quale può essere il ruolo del pci e dei suoi sgherri gruppuscolari nei confronti del movimento rivoluzionario esistente oggi in Italia: quello di nemici implacabili, del tutto incuranti di aprire la strada ad altre forze ed ideologie del capitale, ed anzi tanto più zelanti nel soddisfare le proprie brame repressive, quanto più si avvicini, per loro stessi, il giorno della sconfitta e dell’emarginazione. [Nota redazionale d’"Insurrezione".]
Come licenziare il vostro padrone
La peste. Capitalismo + droga = genocidio di Michael Cetewavo Tabor
Michael Cetewavo Tabor è uno del gruppo delle ventuno Pantere di New York.
Ha ventitre anni, e con altre Pantere di New York è accusato, nel processo affidato al giudice John ‘Faccia di merda’ Murtagh, di aver cospirato per assassinare dei poliziotti, far saltare i Botanical Gardens, grandi magazzini e linee ferroviarie. La più grande montatura nella storia di New York. Per cinque anni, e cioè dall’età di tredici a quella di diciotto, mentre viveva ad Harem dove era nato, Tabor fu schiavo dell’eroina, la Peste. A tredici anni, ‘disperato e depresso’, cominciò a drogarsi. ‘Per sfuggire alla orribile realtà della vita del ghetto’, egli entrò a far parte della ‘Società della Nona Nuvola’.
In questo saggio, scritto in prigione, egli ci parla dell’eroina, di che cosa significa diventarne schiavi. Egli descrive il mondo come il drogato stesso lo vede. Ma, cosa ancora più importante, descrive la Peste dal punto di un rivoluzionario. Egli collega il problema della droga con lo sfruttamento capitalistico, l’oppressione razziale, la mafia, i poliziotti nella colonia, il tentativo dei neri di evadere dalla realtà e di autodistruggersi. E ci parla della soluzione-rivoluzione, dei fondamentali mutamenti che sono indispensabili per spazzare via la Peste dalle città di Babilonia.
I briganti di Pianura
BASTARDI ASSASSINI
"Per la politica e il Paese non siamo mai esistiti"
diventati invisibili
TORINO - "Turno di notte vuol dire che monti alle 22. Sono abituato. Quel mercoledì sera, il 5 dicembre, sono arrivato come sempre un quarto d'ora prima, ho posato la macchina, ho preso lo zainetto e sono entrato col mio tesserino: Pignalosa Giovanni, 37 anni, diplomato ragioniere, operaio alla Thyssen-Krupp, rimpiazzo, cioè jolly, reparto finitura. Salgo, guardo il lavoro che mi aspetta per la notte e vedo che ho solo un rotolo da fare".
(Continua)
Bello come una prigione che brucia
(estratto)
Titolo originale: Beau comme une prison qui brûle, L'Insomniaque, Paris 1994
Traduzione dal francese di Gabriele Pagella
Edizione italiana a cura di: 415, Corso Re Umberto 17, 10121 - Torino, 1998
testo integrale qui: http://cosmos.homelinux.net/daal.html
09/01/2008: Cesena: incontro anticarcerario il 12 gennaio
L'incontro si terrà al Confino squat, sabato 12 gennaio 2008, dalle ore 14.00 (puntuali e non ritardi romani).
A seguire cenone e concerto benefit in solidarietà ai compagni arrestati a Bologna lo scorso 13 ottobre.
Al Confino
via prov.le Cervese 1818, 47020 Pontecucco, Cesena (FC)
Maggiori informazioni sullo sgombero del Confino e su come arrivare: http://www.contrastohc.com/al_confino.asp
compagni e compagne contro il carcere e la società che lo crea
acrati@yahoo.it